Non solo moda: Aya, blogger con la passione della politica

Non solo moda: Aya, blogger con la passione della politica

-Di Gaetano Gasparini

 

Nata in Egitto, Aya Mohamed è una blogger italiana che ha sempre vissuto nel nostro paese. Verde Jennah ha conversato con lei delle sue passioni: la moda, la politica, la fede e la libertà individuale.

“Sono nata in Egitto per caso, perché volevo fare una sorpresina ai miei genitori mentre erano in vacanza nel loro paese d’origine”, scherza Aya.  “Al momento studio Scienze Politiche alla Statale di Milano. Perché dovete sapere che ho due grandi passioni: la politica e la moda!”

E’ una strana combo. E per parlare di questo binomio originale la giovane ha fondato il blog “MILANPYRAMID” (https://milanpyramid.wordpress.com/). “Il nome è una sintesi fra il luogo in cui sono cresciuta e il mio paese d’origine, il paese delle piramidi, l’Egitto”. I contenuti del blog sono lo specchio delle passioni della giovane: “Politica, moda ma anche la mia quotidianità come musulmana e hijabi in Italia”, dice Aya.

Fortemente motivata, Aya è una di quelle ragazze tenaci e intraprendenti che quando si fissano un obiettivo lottano per raggiungerlo, ad ogni costo.  “Al momento sono impegnata su più fronti: nella mia carriera universitaria, con il mio blog, per rafforzare il mio iman (ndr per i non musulmani: “la fede”) e nella vita in generale. Sono molto concentrata sulla scrittura e sulla mia crescita personale dato che ho finito gli esami ora ho più tempo da dedicare al blog”.

MILANPYRAMID è il diario personale di Aya in cui si racconta e condivide alcuni scampoli significativi della sua vita. “Cerco di parlare con persone che hanno vissuto esperienze simili alle mie e con le quali ho interessi in comune . E’ essenziale rimanere se stessi e perseverare nel creare contenuti che rispecchino la nostra vera natura.  Il rischio è dietro l’angolo, quando la priorità diventa quella di cercare l’approvazione del pubblico a tutti costi, compromettendo la spontaneità e la qualità dei mie testi”.

Sul velo, Aya ha le idee chiare e si è più volta espressa per la libertà di scelta, senza mai dimenticare il valore religioso dell’hijab. Sul suo blog leggiamo:”Le donne musulmane portano il velo per diverse ragioni ma la più importante resta la prescrizione di Allah sancita nel Sacro Corano. L’hijab è un simbolo del nostro impegno nei confronti della nostra fede e rappresenta le qualità di modestia e rispetto della donna musulmana. Esso non serve solo a coprire il capo e i capelli bensì a non svelare il proprio corpo in maniera impudica. Portarlo significa preservare la propria bellezza e guadagnare un potere decisionale importante: è la donna velata che decide a chi mostrarsi. Portare l’hijab è quindi un atto di libertà ed è un efficace modo per evitare giudizi meschini quotidiani di estranei sul proprio corpo, su un seno troppo piccolo o dei fianchi troppo abbondanti. Infine significa camminare a testa alta nel mondo sapendo chi sei e in che cosa credi: a coloro che lo portano, il velo dà una grande forza interiore che si riflette sulle nostre azioni e le nostre parole”.

Eppure, da bambina, Aya non capiva ancora il valore del velo “Sapevo che le donne musulmane lo indossavano ad una certa età, ma la ragione mi era vaga. In più l’estetica non mi attraeva, allora non c’erano le hijabi youtubers!”.  Aya pensava che non l’avrebbe mai indossato. “Ma crescendo ho iniziato ad avvicinarmi di più alla mia bellissima religione. Diventavo ogni giorno più curiosa, volevo capire e Alhamdolillah il mio iman è cresciuto finché un giorno, dopo ben 2 anni di indecisione, mi sono fatta coraggio e l’ho indossato.  Avevo 18 anni, non ero più una bambina e avevo bisogno di approfondire il suo significato prima di prendere una decisione così importante”.  Per Aya è stata una scelta ponderata e spontanea, senza pressioni ne costrizioni. “I miei genitori sono sempre stati un po’ severi sul vestirsi in maniera modesta ma non mi hanno mai imposto il velo.  Credo che il giusto atteggiamento da parte di un genitore davanti a tale questione sia quello di spiegare i valori rappresentati dall’hijab e dare la possibilità di scelta. Inshallah la ragazza andrà libera per conto suo verso la retta via”.

Ad incidere sulla scelta di Aya c’è una nuova consapevolezza, quella maturata dall’esperienza di famose fashion blogger musulmane che hanno fondato un nuovo stile creativo e elegante, più o meno sobrio. Lo stile Modest Fashion. “A confermare la mia scelta è stata la visione di queste meravigliose ragazze come Dina Tokio, Samiasmilelike, Hijabihills. Non sapevo che si poteva indossare il velo in quel modo, con così tanto stile e eleganza”.

Indossare l’hijab ha portato immensi benefici a Aya ma anche qualche dispiacere. “Avevo finalmente trovato me stessa però ho visto molte relazioni cambiare intorno a me. Amicizie, conoscenze, persino professori mi guardavano con occhi diversi. Anche le persone a conoscenza della mia fede hanno cambiato il loro comportamento. Può essere che la loro reazione sia stata provocata da una forma di curiosità ma in fondo sentivo sulla mia pelle lo stigma del pregiudizio e il peso dell’ignoranza”.

Le difficoltà non sono state solo di carattere sociale. “Il problema più grande era trovare lavoro. Questa limitazione è assurda e dolorosa, un pezzo di stoffa non può pregiudicare l’accesso al mondo lavorativo, in questo senso c’è ancora molto da fare per debellare pregiudizi e resistenze: è uno dei temi che affronto con più frequenza nel mio blog”.

La giovane ha tuttavia conservato alcune preziose amicizie con persone non musulmane. “Si tratta di teste pensanti con mentalità aperte. Non mi è mai mancato il loro supporto”.

Aya Mohamed, ci lascia con un sorriso pieno di forza e dolcezza. E con una delle sue massime diventate molto popolari nella blogosfera modest:”Chiediti perché vuoi indossare il velo. Se la risposta è per Allah! Indossalo e non avere paura”.


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Un pensiero su “Non solo moda: Aya, blogger con la passione della politica

  1. le donne non musulmane che amano mostrare il corpo “in maniera impudica” sono libere, dignitose e hanno potere decisionale quanto te Aya e quanto ai giudizi meschini: coprirsi per ottenere rispetto dagli uomini è una sconfitta, gli uomini devono rispettare una donna anche se va in giro tutta nuda

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